Le partite Mps, Mediobanca, Generali, BPM e tante, tante altre cose

Noto, da circa un mese, una “critica” sempre più chiara, sempre più “sfacciata”, sempre più esplicita, da parte dei giornali di destra e, più in generale, dei giornali liberali, sugli “errori europei”, sulla “miopia europea”, sul “fallimento strategico europeo”.

È come se non avessero più paura di “attaccare”.

È come se non fossero più “sulla difensiva”.

Mi chiedo come mai.

Ricordo a tutti voi che non furono affatto forze politiche e giornali di destra ad iniziare ad attaccare l’Ue. Lo fece, quest’estate, il Presidente di Confindustria Orsini, che disse chiaramente e pubblicamente che “in Ue occorre resettare tutto”.

Dunque, non ci sarebbero, nel nostro Paese, soltanto forze politiche lontanissime da noi, ma anche forze industriali e forze finanziarie.

Vi voglio ricordare le partite Mps, Mediobanca, Generali, BPM e tante, tante altre cose che sto seguendo da mesi.

Vi voglio ricordare le questioni dell’Ilva, delle raffinerie, dei riassetti industriali, dei salvataggi industriali, degli investimenti esteri in Italia, dell’aumento presunto, e futuro, della capacità industriale e tante, tante altre cose.

Tutte FRENATE, in ambito Ue.

Cosa succede nel nostro Paese?

Mi interrogo e non so.

So solo che, in questa partita, mancano i compagni che forse si sono dimenticati delle loro, e delle nostre, lotte degli anni Novanta contro il “mostro di Maastricht”.

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