Fiorini, Quattrini e Piccioli. Il sistema monetario europeo nel Trecento

Inviato da Leo Essen il Gio, 30/07/2020 - 11:10

A Firenze i salari, anche se pagati in moneta aurea, erano contrattati in moneta piccola (o piccioli), così come in moneta picciola erano, perlopiù, espressi tutti i prezzi interni.

In una città-stato come era Firenze nel Duecento la maggior parte della produzione era destinata al commercio internazionale, e in questo commercio non erano certo i piccioli a essere accettati come corrispettivo.

Il lavoro c'è, se non lo trovi è solo colpa tua

Inviato da Eugenio Donnici il Gio, 23/07/2020 - 15:34

Una delle prediche che i giovani si devono sorbire, quando conseguono un diploma o una laurea, è quella che non sono preparati per entrare nel mondo del lavoro - detta brutalmente «Non sanno fare niente!». Si tratta di una critica disarmante, e per certi aspetti pericolosa, poiché butta fango sul sistema educativo in generale e denigra il bagaglio culturale di chi segue i percorsi formativi delle scuole secondarie e quelli universitari.

Sovranisti di tutto il mondo unitevi

Inviato da Leo Essen il Mer, 22/07/2020 - 16:26

 

Il nostro problema è il capitalismo, qualsiasi cosa esso sia diventato in questi anni. Esso si rafforza per via di un'accumulazione «originaria» che si compie tutti i santi giorni. Ho messo tra virgolette la parola origine perché è su di essa che ci si spacca la testa e ci si divide.

Si dice che l’origine delle nostre disgrazie vada cercata aldilà del nostro ambito cosiddetto sovrano. Lo si ripete con così tanta insistenza che ormai nessuno dubita della sua consistenza.

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Smith Ricardo Marx Sraffa. Riccardo Bellofiore

Inviato da Leo Essen il Ven, 05/06/2020 - 16:34

È passato mezzo secolo da quando nelle strade e nelle università si tifava per il rifiuto del lavoro. Non si trattava di un misero slogan contro il capitalismo. Dietro di esso operava un desiderio più potente, che spingeva per un ritorno indietro, verso uno stadio di incorrotta unione.

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Tempo e Denaro. Risguardi. Franco Piperno interprete di Marx

Inviato da Eugenio Donnici il Ven, 08/05/2020 - 15:39

1. Nel periodo in cui ho vissuto nel campus dell’Università della Calabria accadeva, molto spesso, cosi come accadeva con i vecchi compagni di strada, nel piccolo borgo silano, di accostarsi alla teoria del valore-lavoro di Marx con un approccio intriso di curiosità, interesse, sete di conoscenza unita a un’attitudine a riconoscere la complessità del pensiero. Tutto ciò ci portava a percepire, inconsapevolmente, le complicate interpretazioni a cui questa teoria era stata sottoposta, finendo per farci abbandonare il campo.

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