L’obbedienza alla ragione è un invito alla rivolta. La proto-Grammatologia di Hamann

Inviato da Leo Essen il Sab, 05/06/2021 - 10:49

 

Nel 1756 Johann Georg Hamann, concittadino e amico di Kant, si reca a Londra per una missione segreta. La ditta Berens (Isaiah Berlin, Il mago del Nord) gli affida una missione la cui esatta natura è a tutt’oggi un mistero. Il compito di Hamann sarebbe stato quello di proporre agli inglesi un eventuale distacco dell’area baltica «tedesca» dall’Impero russo e la nascita di uno Stato autonomo o semiautonomo. La missione si conclude con un nulla di fatto.

La tara fatalistica di Marx e Lenin - secondo Braudel

Inviato da Leo Essen il Dom, 16/05/2021 - 16:34

 

Nelle ultime pagine del secondo volume di Civiltà materiale. Economia e capitalismo (secoli XV-XVII). I giochi dello scambio, Braudel si chiede perché in Europa e non in Cina, perché a Firenze e non a Costantinopoli; si chiede perché il capitalismo sia attacchino in Italia e non in Nord Africa, e quali siano stati gli ingredienti che hanno reso possibile questa affermazione.

Feuerbach: L’Essenza delle Criptovalute

Inviato da Leo Essen il Sab, 03/04/2021 - 10:47

L’Essenza del cristianesimo è un libro strepitoso. Emendato dalla tara materialista e dal seme positivista piantato proprio dall’idealismo classico, mondato da quell’umanismo che oggi non procura né ardore né inquietudine, è la migliore introduzione a Hegel. In più, e non si tratta di bazzecole, anticipa Heidegger e il suo tema della tecnica - ma senza spocchia.

Le Lezioni di Napoleoni sul capitolo sesto inedito di Marx

Inviato da Leo Essen il Dom, 21/03/2021 - 10:41

 

Nella primavera del 1971 Claudio Napoleoni tiene alcune lezioni sul Capitolo sesto inedito di Marx. L’anno successivo le Lezioni vengono pubblicate da Boringhieri. Riscuotono quasi immediatamente un grande successo, tanto che nel 74, 75 e 79 vengono ristampate. Poi cala il sipario. L’edizione del 79 si trova ancora in vendita nel 1990.

Camilleri e Marx. Il Pil e la forza produttiva del crimine

Inviato da Eugenio Donnici il Dom, 21/02/2021 - 14:09

 

Nei vari tentativi che vengono effettuati per la quantificazione delle attività illegali nel Pil, emergono visioni contrastanti: alcuni arrivano al punto di chiedersi se è lecito inserire le attività illegali nel calcolo del Pil, (1) altri asseriscono che le mafie sono delle aziende a tutti gli effetti, altri ancora sentenziano che il denaro “sporco” ha invaso l’Italia e il mondo, eccetera.

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