Afrotopia. Nel Nome del Padre

Inviato da Leo Essen il Sab, 04/09/2021 - 18:40

 

Dopo il 1960, all’alba delle indipendenze, l’Africa si scopre incapace di produrre metafore proprie con cui pensare il futuro. Manca una tele-nomia autonoma e endogena, risultato di una riflessione sul proprio destino e sulle proprie possibilità future.

Perché le metafore sono importanti?

A chiederselo è Felwine Sarr, già professore alla Gaston Berger (Senegal), in Afrotopia, un bel libro pubblicato dalle Edizioni dell’Asino.

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Il filo e la tela. Gabriele Serafini - La riproduzione complessiva del capitale «Per la scienza non c’è via maestra» Karl Marx

Inviato da Eugenio Donnici il Lun, 02/08/2021 - 20:49

La prima sensazione che si avverte nell’approcciare questo lavoro di Gabriele Serafini è quella di farsi trasportare da un fiume di equazioni algebriche, pertanto si è tentati a rinunciare a comprendere il discorso che ha sviluppato, anche perché il linguaggio adoperato richiede una buona capacità di analisi numerica.

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Calabria. L’ultima “tentazione” dei diseredati di San Ferdinando

Inviato da Eugenio Donnici il Sab, 19/06/2021 - 16:18

Il nome che è stato coniato, poche settimane fa, dalla Compagnia dei Carabinieri di Gioia Tauro, per passare al setaccio la tendopoli di San Ferdinando, allo scopo di scovare le irregolarità in merito alla fruizione dei benefici del reddito di cittadinanza, ha una precisa connotazione mitologica: “Tentazione”.

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L’obbedienza alla ragione è un invito alla rivolta. La proto-Grammatologia di Hamann

Inviato da Leo Essen il Sab, 05/06/2021 - 10:49

 

Nel 1756 Johann Georg Hamann, concittadino e amico di Kant, si reca a Londra per una missione segreta. La ditta Berens (Isaiah Berlin, Il mago del Nord) gli affida una missione la cui esatta natura è a tutt’oggi un mistero. Il compito di Hamann sarebbe stato quello di proporre agli inglesi un eventuale distacco dell’area baltica «tedesca» dall’Impero russo e la nascita di uno Stato autonomo o semiautonomo. La missione si conclude con un nulla di fatto.

La tara fatalistica di Marx e Lenin - secondo Braudel

Inviato da Leo Essen il Dom, 16/05/2021 - 16:34

 

Nelle ultime pagine del secondo volume di Civiltà materiale. Economia e capitalismo (secoli XV-XVII). I giochi dello scambio, Braudel si chiede perché in Europa e non in Cina, perché a Firenze e non a Costantinopoli; si chiede perché il capitalismo sia attacchino in Italia e non in Nord Africa, e quali siano stati gli ingredienti che hanno reso possibile questa affermazione.

Feuerbach: L’Essenza delle Criptovalute

Inviato da Leo Essen il Sab, 03/04/2021 - 10:47

L’Essenza del cristianesimo è un libro strepitoso. Emendato dalla tara materialista e dal seme positivista piantato proprio dall’idealismo classico, mondato da quell’umanismo che oggi non procura né ardore né inquietudine, è la migliore introduzione a Hegel. In più, e non si tratta di bazzecole, anticipa Heidegger e il suo tema della tecnica - ma senza spocchia.