Libro

Afrotopia. Nel Nome del Padre

Inviato da Leo Essen il Sab, 04/09/2021 - 18:40

 

Dopo il 1960, all’alba delle indipendenze, l’Africa si scopre incapace di produrre metafore proprie con cui pensare il futuro. Manca una tele-nomia autonoma e endogena, risultato di una riflessione sul proprio destino e sulle proprie possibilità future.

Perché le metafore sono importanti?

A chiederselo è Felwine Sarr, già professore alla Gaston Berger (Senegal), in Afrotopia, un bel libro pubblicato dalle Edizioni dell’Asino.

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Le Lezioni di Napoleoni sul capitolo sesto inedito di Marx

Inviato da Leo Essen il Dom, 21/03/2021 - 10:41

 

Nella primavera del 1971 Claudio Napoleoni tiene alcune lezioni sul Capitolo sesto inedito di Marx. L’anno successivo le Lezioni vengono pubblicate da Boringhieri. Riscuotono quasi immediatamente un grande successo, tanto che nel 74, 75 e 79 vengono ristampate. Poi cala il sipario. L’edizione del 79 si trova ancora in vendita nel 1990.

Benjamin e Marx

Inviato da Leo Essen il Gio, 17/12/2020 - 22:12

 

Walter Benjamin appuntava in un quadernino i titoli dei libri e l’anno in cui li aveva letti. Prima del 1933, di Marx aveva letto per intero solo Lotte di classe in Francia. In una lettera del 25 maggio 1925 all’amico Gershom Scholem, nomina due esperienza che doveva ancora fare: occuparsi di politica marxista (la dottrina marxista non la teneva, allora, in alcun conto) e di ebraismo [ Gershom Scholem, Walter Benjamin e il suo angelo].

La Cattiva Possibilità. Una pagina di Spettri di Marx

Inviato da Leo Essen il Gio, 10/09/2020 - 17:22

 

Alcuni hanno considerato Spettri di Marx il libro più importante scritto nell’ultimo mezzo secolo da un filosofo di primo piano e dedicato a Marx. Altri, soprattutto marxisti, hanno considerato questo libro come l’occasione per un’adesione (sempre che si tratti di adesione) tardiva di Derrida al marxismo, adesione in grado di nobilitare una carriera votata a un nichilismo inconcludente.

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Stirner: my self-enjoyment

Inviato da Leo Essen il Sab, 22/08/2020 - 09:04

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A più di un secolo e mezzo dalla sua apparizione il fascino dell’Unico di Stirner è intatto. Le pagine più belle sono quelle del penultimo paragrafo – il cui titolo, nella traduzione inglese, suona come lo slogan della Coca Cola: MY SELF-ENJOYMENT.

L’uomo aspira a diventare qualcosa di diverso da ciò che è.

Ma che cosa? - chiede Stirner – forse aspira ad essere Buono, Bello, Vero?

Fiorini, Quattrini e Piccioli. Il sistema monetario europeo nel Trecento Leo Essen Gio, 30/07/2020 - 11:10

A Firenze i salari, anche se pagati in moneta aurea, erano contrattati in moneta piccola (o piccioli), così come in moneta picciola erano, perlopiù, espressi tutti i prezzi interni.

In una città-stato come era Firenze nel Duecento la maggior parte della produzione era destinata al commercio internazionale, e in questo commercio non erano certo i piccioli a essere accettati come corrispettivo.