Benjamin e Marx

Inviato da Leo Essen il Gio, 17/12/2020 - 22:12

 

Walter Benjamin appuntava in un quadernino i titoli dei libri e l’anno in cui li aveva letti. Prima del 1933, di Marx aveva letto per intero solo Lotte di classe in Francia. In una lettera del 25 maggio 1925 all’amico Gershom Scholem, nomina due esperienza che doveva ancora fare: occuparsi di politica marxista (la dottrina marxista non la teneva, allora, in alcun conto) e di ebraismo [ Gershom Scholem, Walter Benjamin e il suo angelo].

Non dimenticare Foucault

Inviato da Leo Essen il Dom, 29/11/2020 - 18:41

 

Quello che non va, non in Foucault, ma in chi si richiama alla sua opera, è che si usa Foucault per spiegare ogni cosa. Foucault ha denunciato il conformismo e l’appiattimento dei Partiti comunisti, e ha avuto un ruolo centrale per denunciare, da una parte, il socialismo reale, e, dall’altra, lo Stato keynesiano.

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La Cattiva Possibilità. Una pagina di Spettri di Marx

Inviato da Leo Essen il Gio, 10/09/2020 - 17:22

 

Alcuni hanno considerato Spettri di Marx il libro più importante scritto nell’ultimo mezzo secolo da un filosofo di primo piano e dedicato a Marx. Altri, soprattutto marxisti, hanno considerato questo libro come l’occasione per un’adesione (sempre che si tratti di adesione) tardiva di Derrida al marxismo, adesione in grado di nobilitare una carriera votata a un nichilismo inconcludente.

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Il debito pubblico italiano è uno Schema Ponzi

Inviato da Leo Essen il Sab, 29/08/2020 - 22:05

 

Italia, terra di santi, di poeti e navigatori, ma soprattutto di ragionieri.

Da quando i dati sono largamente accessibili nella loro presunta forma grezza (o neutra) tutti ci siamo riscoperti analisti economici.

Basta accede a una della banche dati disponibili – Eurostat, Banca mondiale, Ocse, Banca d'Italia -

per dotarsi di una razione ragionevole di dati per dimostrare qualsiasi teoria.

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Stirner: my self-enjoyment

Inviato da Leo Essen il Sab, 22/08/2020 - 09:04

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A più di un secolo e mezzo dalla sua apparizione il fascino dell’Unico di Stirner è intatto. Le pagine più belle sono quelle del penultimo paragrafo – il cui titolo, nella traduzione inglese, suona come lo slogan della Coca Cola: MY SELF-ENJOYMENT.

L’uomo aspira a diventare qualcosa di diverso da ciò che è.

Ma che cosa? - chiede Stirner – forse aspira ad essere Buono, Bello, Vero?

Fiorini, Quattrini e Piccioli. Il sistema monetario europeo nel Trecento

Inviato da Leo Essen il Gio, 30/07/2020 - 11:10

A Firenze i salari, anche se pagati in moneta aurea, erano contrattati in moneta piccola (o piccioli), così come in moneta picciola erano, perlopiù, espressi tutti i prezzi interni.

In una città-stato come era Firenze nel Duecento la maggior parte della produzione era destinata al commercio internazionale, e in questo commercio non erano certo i piccioli a essere accettati come corrispettivo.