Marx

Il filo e la tela. Gabriele Serafini - La riproduzione complessiva del capitale «Per la scienza non c’è via maestra» Karl Marx

Inviato da Eugenio Donnici il Lun, 02/08/2021 - 20:49

La prima sensazione che si avverte nell’approcciare questo lavoro di Gabriele Serafini è quella di farsi trasportare da un fiume di equazioni algebriche, pertanto si è tentati a rinunciare a comprendere il discorso che ha sviluppato, anche perché il linguaggio adoperato richiede una buona capacità di analisi numerica.

Etichette

La tara fatalistica di Marx e Lenin - secondo Braudel

Inviato da Leo Essen il Dom, 16/05/2021 - 16:34

 

Nelle ultime pagine del secondo volume di Civiltà materiale. Economia e capitalismo (secoli XV-XVII). I giochi dello scambio, Braudel si chiede perché in Europa e non in Cina, perché a Firenze e non a Costantinopoli; si chiede perché il capitalismo sia attacchino in Italia e non in Nord Africa, e quali siano stati gli ingredienti che hanno reso possibile questa affermazione.

Le Lezioni di Napoleoni sul capitolo sesto inedito di Marx

Inviato da Leo Essen il Dom, 21/03/2021 - 10:41

 

Nella primavera del 1971 Claudio Napoleoni tiene alcune lezioni sul Capitolo sesto inedito di Marx. L’anno successivo le Lezioni vengono pubblicate da Boringhieri. Riscuotono quasi immediatamente un grande successo, tanto che nel 74, 75 e 79 vengono ristampate. Poi cala il sipario. L’edizione del 79 si trova ancora in vendita nel 1990.

Camilleri e Marx. Il Pil e la forza produttiva del crimine

Inviato da Eugenio Donnici il Dom, 21/02/2021 - 14:09

 

Nei vari tentativi che vengono effettuati per la quantificazione delle attività illegali nel Pil, emergono visioni contrastanti: alcuni arrivano al punto di chiedersi se è lecito inserire le attività illegali nel calcolo del Pil, (1) altri asseriscono che le mafie sono delle aziende a tutti gli effetti, altri ancora sentenziano che il denaro “sporco” ha invaso l’Italia e il mondo, eccetera.

Etichette

Benjamin e Marx

Inviato da Leo Essen il Gio, 17/12/2020 - 22:12

 

Walter Benjamin appuntava in un quadernino i titoli dei libri e l’anno in cui li aveva letti. Prima del 1933, di Marx aveva letto per intero solo Lotte di classe in Francia. In una lettera del 25 maggio 1925 all’amico Gershom Scholem, nomina due esperienza che doveva ancora fare: occuparsi di politica marxista (la dottrina marxista non la teneva, allora, in alcun conto) e di ebraismo [ Gershom Scholem, Walter Benjamin e il suo angelo].